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#Tendenze
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Contesto di applicazione della mini leva di comando del timone
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La leva di comando del timone sta passando da un dispositivo meccanico basato su un sistema a leva a un terminale di comando elettronico che trasmette l'intenzione di sterzata. Le sue dimensioni sono ora determinate meno da esigenze meccaniche che dallo spazio disponibile sul ponte di comando e dagli scenari di controllo.
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I. Prerequisiti tecnici: il servosterzo e lo “steer-by-wire” eliminano i vincoli dimensionali
1. I volanti convenzionali di grandi dimensioni si basavano su un lungo braccio di leva per controbilanciare il carico idrodinamico del timone; le dimensioni erano principalmente un requisito meccanico.
2. Con la diffusione del servosterzo idraulico/elettrico, lo sforzo di sterzata si è ridotto, consentendo di ridimensionare la leva di comando del timone.
3. Il sistema “steer-by-wire” permette alla leva di comando del timone di emettere solo segnali elettrici ed elimina l’accoppiamento meccanico con lo scatole dello sterzo, liberandone ulteriormente la forma e le dimensioni.
4. Configurazione tipica: installazione a basso profilo montata su pannello, con emissione di segnali standard da potenziometro, segnali di corrente o segnali bus, con protezione ambientale adatta all’installazione in plancia.
II. Imbarcazioni di piccole dimensioni: lo spazio sul ponte determina la compattezza
1. Le timonerie di yacht, motoscafi e imbarcazioni da lavoro sono anguste; un timone di grandi dimensioni invade lo spazio della console e dei passaggi.
2. Le console moderne devono inoltre integrare strumentazione, display, sistemi di propulsione e apparecchiature di comunicazione, aggravando i vincoli di spazio sul pannello.
3. Il valore della mini leva di comando del timone risiede nel “comprimere” la funzione di governo fuori dal pannello, consentendo ai comandi di navigazione e propulsione di coesistere all’interno dello spazio limitato della console.
III. Imbarcazioni di grandi dimensioni: l’attracco e le manovre di precisione creano la necessità di una “seconda leva di comando del timone di piccole dimensioni”
1. I volanti principali sono diventati più compatti grazie al servosterzo, ma le operazioni di attracco e disattracco richiedono comunque un controllo preciso del timone presso le ali del ponte di comando e le postazioni di osservazione laterali.
2. Questi spazi sono troppo ristretti per le ruote del timone principali convenzionali, ma richiedono comunque un dispositivo facilmente accessibile per una regolazione precisa del timone.
3. La mini leva di comando del timone funge quindi da interfaccia adattata allo scenario all’interno di un’architettura di controllo multistazione, piuttosto che da semplice sostituto della ruota del timone principale.